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    Posta elettronica

    La Posta elettronica certificata - PEC - della Provincia di Sondrio

    protocollo@cert.provincia.so.it

    La Provincia di Sondrio, in attuazione al Codice dell’Amministrazione digitale, snellisce le sue procedure di comunicazione.
    Gli uffici provinciali, infatti, inoltrano ad enti pubblici, imprese e cittadini (qualora possibile), i documenti loro destinati in modalità telematica, attraverso la posta elettronica certificata.
    Le comunicazioni sono spedite all’indirizzo di posta elettronica del destinatario, attraverso la consultazione di pubblici elenchi delle amministrazioni pubbliche, delle imprese e dei professionisti o al domicilio digitale che il cittadino o le imprese e professionisti abbiano dichiarato.

    Anche le pubbliche amministrazioni ed i soggetti economici sono invitati ad inoltrare alla Provincia istanze e documenti in modalità dematerializzata, utilizzando la propria casella di posta elettronica certificata, o in alternativa, attraverso portali informatici per specifici procedimenti.

    Cos'è la PEC

    La PEC - Posta Elettronica Certificata - è un sistema di trasmissione e ricezione di messaggi di posta elettronica che fornisce al mittente la certezza, con valore legale, dell'invio e della consegna dei messaggi al destinatario, che, a sua volta, ha certezza della provenienza ed integrità del messaggio e dei files ad esso allegati. 
    Ai messaggi scambiati tra caselle di Posta Elettronica Certificata del mittente e del ricevente la norma attribuisce lo stesso valore della tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno.
    Attraverso comunicazioni senza carta, validamente opponibili in giudizio, si possono inoltrare istanze e documenti alla Pubblica Amministrazione e ricevere direttamente riscontro telematico della loro avvenuta consegna.

    Comunicazioni trasmesse dalla Provincia di Sondrio tramite PEC

    Si precisa che la Provincia di Sondrio invia ai destinatari documenti firmati digitalmente e identificati dall’estensione .p7m. Per l’apertura degli stessi è necessario disporre di un software (Dike, CRS Manager) in grado di leggere tali files. A tal fine è indispensabile che chi riceve PEC da parte della Provincia di Sondrio provveda a scaricare sul proprio PC un software adatto.

    Come comunicare con la Provincia di Sondrio attraverso PEC

    Tutte le comunicazioni con i diversi uffici della Provincia di Sondrio, relative all'attivazione o svolgimento dei procedimenti amministrativi, vanno inoltrate alla casella PEC collegata al registro di protocollo generale, protocollo@cert.provincia.so.it.
    Il messaggio e i documenti allegati (files nei formati ammessi (vedi sotto) vengono ricevuti dal protocollo generale della Provincia e inoltrati agli uffici competenti. 

    Indicazioni operative per la trasmissione dei messaggi PEC alla Provincia

    • non trasmettere documentazione già inoltrata via PEC avvalendosi di ulteriori mezzi quali spedizione cartacea, mail o fax
    • a ciascuna istanza trasmessa alla Provincia di Sondrio dovrà corrispondere un unico messaggio PEC di trasmissione
      Esempi: 
      • un soggetto che deve trasmettere 3 domande di autorizzazione per 3 diversi procedimenti dovrà inviare 3 messaggi PEC distinti, uno per ogni istanza che intende presentare;
      • una ditta che invia 4 preventivi deve inviare 4 messaggi PEC distinti, uno per ogni preventivo; 
      • un Comune che deve inviare 2 verbali di conferenze di servizi relativi a 2 procedimenti diversi, deve inviare 2 messaggi PEC distinti, uno per ogni procedimento.
    • il singolo documento destinato a più uffici provinciali dovrà contenere l’indicazione degli uffici ai quali è destinato; dev’essere trasmesso in un unico messaggio PEC; sarà cura del protocollo generale assegnare il messaggio agli uffici interessati;
    • nell’oggetto della comunicazione occorre precisare il tipo di richiesta. 

    Allegati ai messaggi PEC

    Formati ammessi

    Ai messaggi in entrata, ricevuti alla casella PEC della Provincia di Sondrio, possono essere allegati esclusivamente file in formati portabili statici non modificabili, che non contengano macroistruzioni o codici eseguibili. Nella scelta sono preferiti gli standard documentali internazionali ISO, che forniscano sulla carta una disposizione grafica uguale a quella rappresentata sullo schermo del computer. 
    Si richiedono, per documenti di testo o scansionati, i seguenti formati: .pdf , pdf/A .odf , .txt , .jpg , .gif , .tiff , .xml. 
    Allegati trasmessi in altri formati diversi (es. .doc, .xls, eml, ecc.) verranno rifiutati.
    I messaggi che non rispettino le caratteristiche di formato sopraindicate vengono respinti da parte del protocollo generale, fornendo comunicazione al mittente dell’avvenuto ripudio e della motivazione per cui è avvenuto. Detti messaggi, verranno, comunque, inoltrati anche alla Struttura competente per opportuna conoscenza e le considerazioni di merito.

    Altre caratteristiche richieste per gli allegati sono:

    • riportare nel proprio nome file una sintetica descrizione del contenuto, ad esempio “domandapatrocinio.pdf” oppure “Planimetriagenerale.pdf”;
    • non contenere, nella denominazione del file, caratteri speciali, segni di interpunzione o accenti;
    • non superare la dimensione massima, di totali 35 Mb;

    nel caso di più allegati trasmessi in formato immagine a seguito di processo di scansione, le pagine di ciascun file dovranno essere omogenee per “dimensione pagina” (formato A4, margini, ecc.), “orientamento” (verticale/orizzontale), scelta cromatica della scansione (preferibilmente in bianco/nero).